"Amo il ricordo di quelle epoche nude
quando a Febo piaceva indorare le statue,
quando l’uomo e la donna nella loro semplicità
gioivano senza menzogna e senza ansietà,
e offrendo la schiena alle carezze del cielo
mantenevano sana la loro nobile macchina."

venerdì 31 maggio 2019

TALENTUOSI O POVERI ILLUSI?

Da qualche tempo ho iniziato a frequentare gruppi di scrittori emergenti su Facebook, che poi tanto emergenti non devono essere, visto che parlano di sé come se fossero i nuovi talenti della letteratura italiana. In questi gruppi ho avuto il piacere di conoscere scrittori gradevoli con i quali mi sono confrontata senza problemi e che, lo ammetto, mi hanno anche dato qualche dritta; molti altri, invece, e perdonate se ho passato il Silkepil sulla lingua, hanno solo dimostrato di essere pieni di boria ed esperienza. Sì, esperienza, quella strana cosa che, nel loro caso, è come un palloncino che punta verso un istrice.


SCRITTORI IN (MAL)ERBA

Chi sa, dice. Chi non sa, dice lo stesso. Io non so, scrivo!
Quale sia il motivo per cui questi scrittori entrano nelle community di emergenti non l'ho capito. Forse sono a corto di idee e  vogliono arraffare spunti. O forse, dopo un libro e una presentazione, sono già dei King e passano il tempo a provocare i poveri emergenti, quelli veri. Il termine "emergente" indica qualcosa che sta per emergere, quindi, a questo punto, mi pare ovvio che non sia quello più adatto per questi scrittori. Chiamiamoli, dunque, EMERSI.



Qual è l'identikit dello scrittore "emerso"?
Le caratteristiche principali di questa tipologia sono varie e variabili in base alla sottospecie:

  • scrivere libri uno dietro l'altro e pubblicare tramite Amazon KDP. Più libri si scrivono, meglio è, altrimenti un lettore potrebbe pensare che sia uno scrittore mediocre (?); 
  • scrivere un libro e spiaccicarlo in ogni gruppo o community, come se fosse il capolavoro del secolo, e - udite, udite - osare perfino proporne l'acquisto... In un gruppo di emergenti... Dove ognuno si sbatte per farsi notare; 
  • improvvisarsi tuttologi: beta reader, correttore di bozze, editor (che poi lo confondono col correttore di bozze), blogger che starnazza recensioni, grafico... No, quello no, perché lo scrittore "emerso" la grafica se la fa fare da un grafico improvvisato, a volte;
  • "opinionare" ovunque. Da ora in poi chiameremo lo scrittore "emerso e onnipresente". Il suo sapere è tale da sentirsi in dovere di esprimere opinioni in ogni cavolo di gruppo. Lo scrittore che rientra in questa tipologia sa tutto, ha il consiglio sempre in tasca, è un esperto della grammatica italiana, è una semi-divinità nel suo campo, ma nei commenti scrive pò (non po'); 
  • essere sgradevole è una delle sue peculiarità. Tu proponi un estratto per ricevere dei consigli, lui, il DIVINO SCRITTORE EMERSO, non lo legge, punta gli occhi direttamente su quella virgoletta messa male o una D eufonica; 
  • non essere generoso è un'altra bella peculiarità che gli appartiene. Ti serve un consiglio? Non chiederlo al DSE perché ti dirà l'opposto di ciò che farebbe lui. E' nella sua natura. I maiali si rotolano nel fango, loro si rotolano in quella sostanza viscosa... Come si chiama? Ah, sangue raggrumato dello scrittore emergente;
  • non accettare consigli.
Conclusioni
E' stato divertente giocherellare e prendere in giro il nostro DSE. Quello che ho scritto deriva dall'osservazione di tutti questi scrittori emergenti che ho conosciuto. Ho fatto uno schema, li ho suddivisi, ho estratto le mele marce, ma, in fin dei conti, ne ho conosciute di belle persone.
Ci sono tante cose che ho notato, ma forse non sono solo strettamente legate al DSE, bensì a quella categoria di persone che stanno con un piede di qua e uno di là. Quanto le amo! L'ho capito quando ho pubblicato anche io il mio estratto e ho ricevuto un complimento e una critica negativa. Quello che si era complimentato ha messo il like al commento del critico... E questo la dice lunga!
A ogni modo, tra tutte le cose che ho notato, nulla mi infastidisce quanto il "mucchio" di scrittori-amici, quelli che puoi far parte anche di un gruppo di 3.000.000 di membri, ma alla fine non consentono a nessuno di entrare nella loro cerchia. Sono quegli scribacchini che si apprezzano a vicenda, o forse no, e che "compro subito il tuo libro", "grazie, tesoro, dimmi quando esce il tuo". Sono quelli che hanno chilometri di recensioni e complimenti pubblici; peccato che siano solo il pagamento di un debito (perché i debitori devono prima o poi restituirla, la recensione, no?) 





Nessun commento:

Posta un commento